Conversazione con Current

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Conversazione con Current, duo di musica elettronica fondato nel 2014 da Francesco Bianco e Alessandro Cicala, dopo la loro performance alla decima edizione di Teatri di Vetro.

Quali sono gli aspetti della poetica di Current che più vanno incontro alle tematiche di Teatri di Vetro 2016 e più in generale dei fruitori della nuova musica nell’attuale panorama underground?

Difetto di massa è il titolo di questa edizione di Teatri di Vetro. Noi ci sentiamo molto in difetto nella nostra musica: non riusciamo mai a definire di preciso a quale genere appartenga, a quale corrente si rifaccia o dove voglia arrivare. In un mondo in cui tutto è assolutamente determinato, questo ci sembra un difetto. In realtà è che abbiamo la necessità di rimanere sempre liberi di dire e rappresentare con la musica le tematiche che di volta in volta ci sembrano più importanti. Ci sembra che, nonostante tutto, la nostra musica conservi una certa indipendenza da stilemi precostituiti, soprattutto nel nostro nuovo lavoro.

È in produzione il Vostro Ep d’esordio. Come si è evoluto il suono di Current a cavallo fra le passate esperienze live e le più recenti sperimentazioni?

Current sta passando dall’uso di elettronica sintetica e chitarra elettrica all’utilizzo di voci, percussioni etniche, suoni concreti, strumenti tradizionali. La musica, prima soltanto strumentale, ha preso voce. Il nuovo lavoro di Current parla della vita quotidiana, di quello che ci circonda, prende posizione sulla realtà e cerca di esprimere un punto di vista su di essa.

Quali sono gli obiettivi futuri, immediatamente successivi alla pubblicazione dell’Ep?

Continueremo a rimboccarci le maniche! Non appena terminato il lavoro in studio, inizieremo a muoverci in Italia per portare la nostra musica in giro. Qualche inedito è stato già eseguito in pubblico, qui, a Teatri di vetro, e poi, lunedì 17 Ottobre a Le Mura a Roma. Parteciperemo a festival e rassegne. Insomma, cercheremo di muoverci il più possibile per portare il nostro messaggio a quante più persone possibile.

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Autore

Paolo Gatti

Musicista e ricercatore, da sempre interessato al binomio Musica - Tecnologia. E’ laureato in Ingegneria con Master in Ingegneria del Suono e diplomato in Musica Elettronica.

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