EMUFest 2016 | breve resoconto di una volontà inaudita

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EMUFest 2016 | breve resoconto di una volontà inaudita

Il festival internazionale di musica elettroacustica riapre le porte del Santa Cecilia per la sua nona edizione, dal 24 ottobre al 3 novembre 2016. Organizzato dal dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio, la nona edizione già impressiona per il numero di eventi, masterclass e di personalità eminenti della musica elettroacustica contemporanea che interverranno durante il suo svolgersi.

EMUfest è un festival internazionale di musica elettroacustica (è un genere di musica nato alla fine degli anni ’40 del ‘900, quando le tecnologie  della registrazione e della diffusione del suono, insieme  a quelle per la generazione elettrica dei segnali audio, iniziarono a essere utilizzate per comporre musica) che ormai da molti anni propone, nella capitale, un contatto con i protagonisti della musica contemporanea con concerti di alto livello, discussioni, masterclass e conferenze che diventano una palestra unica nel suo genere non solo per gli addetti ai lavori ma anche per il pubblico neofita.

Intervista al fondatore Giorgio Nottoli

An Afternoon with Giorgio Nottoli lezione si storia della musica elettronica:

Dando uno sguardo alla scorsa edizione, EMUFest 2015 ha tentato di avvicinare la composizione alla musica elettronica instaurando un rapporto di complicità tra gli stessi studenti del conservatorio formando diverse coppie che si sono esibite durante i tanti concerti. Il risultato è stato molto interessante: la coppia Alessia Forganni e Daniele Vantaggio, ad esempio, sono stati i primi a salire sul palco durante l’atto IV di EMUfest 2015 con il brano KOMA – Kontrolled Organic Movement Act (video nell’articolo) per voce, piano, kineckt e live electronics, l’obiettivo era quello di usare il pianoforte in maniera diversa decontestualizzandolo e formare una gamma di timbri nuovi tramite l’interazione dei sensori preposti e della voce.

Segue cronologicamente il pezzo On-y-reve di Claudia Jane Scroccaro e Federico Ripanti per pianoforte e nastro con le sue atmosfere sospese e soffuse definito dagli autori come “nocturnal representation”.

Tematicamente diverso è L’abile Medico (video nell’articolo) di Massimiliano Mascaro e Giuseppe Zampetti per soprano, mezzosoprano e live electronics che chiude la serata. Brano improntato sulla ricerca della verità di una persona, “all’illuminazione” con chiari riferimenti al Buddhismo.

Ultima coppia esibitasi nell’atto VI di EMUfest 2015 è quella formata da Cristiana Colaneri ed Anna Terzaroli con il brano Fantasia per due per sassofoni, percussioni ed elettronica. Quest’ultima prova pensata proprio in modo consono per unire la composizione tradizionale alla musica elettronica, per farle convivere in modo paritetico.

Abbiamo avuto il piacere di conversare anche con Enzo Filippetti Maestro di Sassofono e al Master di Secondo Livello in Interpretazione della Musica Contemporanea al Conservatorio Santa Cecilia, nonché interprete costantemente presente alle iniziative di EMUfest praticamente in tutte le edizioni. Gli abbiamo chiesto cosa proponesse il festival per il pubblico ed è emerso che EMUfest dalla sua genesi è una occasione unica per ascoltare. In più il discorso artistico si mescola con un discorso scientifico, tecnologico e vi è un vero e proprio scambio con i protagonisti della musica elettronica e contemporanea.

Enzo Filippetti ha interpretato nell’edizione 2015 di EMUfest Studio Mannaro di Alessandro Ratoci per sassofono baritono e live elettronics (atto VI) e Soundings in pure duration n.7 di James Dashow per sassofono contralto e live electronics (atto X).

Bello anche lo scambio di pareri che abbiamo avuto con Marco Giordano impegnato nel supporto artistico e scientifico dell’edizione 2015. Il professore sostiene che per godere appieno dell’esperienza EMUfest si ha bisogno di un approccio genuino nei confronti di questa musica e di una notevole disponibilità all’ascolto che lui chiama “disponibilità all’inaudito”. L’esperienza lascia delle scoperte importanti e secondo Marco Giordano le nuove generazioni possono giocare un ruolo importante, perché paradossalmente sono più disponibili ad un ascolto senza filtri.

KOMA – Kontrolled Organic Movement Act 

L’abile medico

Il conservatorio di Santa Cecilia, quindi, si prepara al consueto appuntamento annuale con la cultura contemporanea di EMUfest 2016 “Per volontà o per caso”. Dopo la stagione estiva svoltasi dal 30 giugno all’ 8 luglio in collaborazione con la manifestazione internazionale ArteScienza, vantando la presenza di personalità come Curtis Roads (30 giugno), Jhon Chowning (3 ottobre) e Luis Naon (20-21 ottobre)  il festival è pronto per la sua nona edizione, dal 24 al 29 ottobre al Conservatorio di Santa Cecilia, ricca di conferenze, concerti acusmatici pomeridiani e concerti serali tutti ad ingresso libero.

Il 3 e 4 novembre si concluderà il festival in collaborazione con ArteScienza presso il Teatro Ruskaja dell’ Accademia Nazionale di Danzadell’Accademia Nazionale di Danza.

Per informazioni:

Locandina EMUFest 2016

Sito EMUFest 2016

L’obiettivo per il festival rimane sempre quello formativo, a favore degli studenti e per far nascere un dibattito concreto. Siete disponibili all’inaudito?

Articolo dello scorso anno scritto per DailyStorm: EMUFest, la musica elettronica contamina il Conservatorio

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Autore

Giovanni Michelangelo D'Urso

Chitarrista rock/metal, appassionato di musica ed arte in generale, studente presso il conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Sogna un futuro da musicista!

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