Cosa vorresti che restasse? | Milena Costanzo / Fattore K – Teatri di Vetro 10

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© Giorgio Termini

© Giorgio Termini

Abbiamo rivolto agli artisti che si esibiranno durante la decima edizione di Teatri di Vetro Festival la domanda: “Cosa vorresti che restasse?”

Del gesto inevitabilmente “effimero”, dello spettacolo che non può che essere consumato per l’ennesima volta, dell’energia dissipata durante le prove, che cosa si desidera che resti?

Le risposte in forma di brevi contributi video, creativamente liberi, dovevano rappresentare la poetica e il lavoro di ogni artista nel suo desiderio di lasciare un segno, un’incisione, una permanenza di quel suo essere un DIFETTO DI MASSA in una continua e intermittente tensione con la COMUNICAZIONE DI MASSA, l’energia emanata dal consumo bulimico, dalla quantità delle visualizzazioni e dello sbigliettamento del botteghino ecc.

Di seguito la risposta di Milena Costanzo che ha presentato EMILY. NO!, spettacolo liberamente ispirato alla vita e alle opere di Emily Dickinson.

EMILY. NO!

di e con Milena Costanzo

e con Alessandra De Santis, Rossana Gay, Alessandro Mor

assistente alla regia Chiara Senesi

costumi Elena Rossi

oggetti di scena okko parma

organizzazione Antonella Miggiano

foto Paola Codeluppi

produzione fattore k.

con il sostegno di Danae Festival, Olinda

Teatri di Vetro | 15 settembre, ore 21.00

Teatro Vascello, via Giacinto Carini 78, Roma 

 

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Autore

Ludovica Marinucci

Project Manager di Nucleo, mi occupo delle partnership e della promozione del nostro progetto editoriale. Scrivetemi a progetto@nucleoartzine.com

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