Short theatre | Nacera Belaza | Sur le fil

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Spectacle: La traversÈe, ChorÈgraphe: Nacera Belaza, InterprËtes: Dalila Belaza, AurÈlie Berland, Anne-Sophie Lancelin, Mohamed Ech-Charquaouy, LumiËres: Nacera Belaza et Gwendal Malard, Dans le cadre de la Biennale de la Danse de Lyon, Lieu: TNP Villeurbanne, le 15/09/2014

coreografia Nacera Belaza

performer Nacera Belza, Aureliè Berland, Dalila Belaza

suono e luci Nacera Belaza tecnica Cristophe Renaud

produzione Compagnie Nacera Belaza

13 settembre 2017, La Pelanda, Roma

 

Nacera Belaza, di origini algerine, vive e lavora in Francia, la sua formazione artistica è da autodidatta, nel 1989 fonda la sua compagnia di danza.

Sur le Fil, letteralmente “Sul filo”, è uno spettacolo che rispecchia completamente la ricerca artistica della coreografa, dove il gesto, lo spazio e il tempo, sono esplorati e inseguiti all’interno di una performance di rara sensibilità e bellezza.

Un’oscurità soffocante invade il palco che gradualmente è illuminato da piccole luci, che sembrano stelle.

In quest’atmosfera sinistra ma allo stesso tempo magnetica, i corpi delle tre performer Nacera Belza, Aureliè Berland, Dalila Belaza, entrano in scena sostituendosi a vicenda, in una danza frenetica e scomposta, sgraziata e turbolenta, come la musica che accompagna i loro movimenti.

La luce, come una divinità antica, è inseguita e omaggiata dalle tre artiste.

Nonostante i movimenti frammentati e turbolenti, le performer riescono a trasmettere una profonda solennità, la loro danza caotica si contrappone ad una coreografia precisa e accurata.

Il ruolo della musica è fondamentale, essa cambia diventando battito del cuore, ticchettio del tempo, ritmo veloce che diviene poi melodia drammatica.

Sur le fil non è un’opera di facile visione, lascia il pubblico perplesso e smarrito, non c’è nulla che possa essere definito come estaticamente bello o piacevole, il tecnicismo e la precisione della danza sembrano cedere il posto al caos e all’improvvisazione.

Le danzatrici non offrono al pubblico nessun tipo di spettacolo, il loro fine è unicamente quello di danzare, incarando il movimento che diviene danza.

La luce sembra essere l’unico elemento a non tradire il suo ruolo.

Luce che da tenue diverrà poi accecante, che da fredda passerà a calda, con dei delicati passaggi di sfumature.

Quando la luce illuminerà completamente il palco, la musica gradualmente cesserà, così come la danza.

Nacera Belaza non può che essere lodata per il suo pregevole lavoro artistico, la cui visione non può che essere vivamente consigliata.

Sur le fil ci invita ad una riflessione profonda ed esistenziale, la cui risposta potrebbe essere commovente: senza oscurità non esiste musica, senza musica la vita non esiste.

 

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Autore

Ottavia Coteni

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