Riccardo Maggi | La Profezia ovvero: l’inconveniente di non essere sé

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La Profezia

opera di Gianluca Giaquinto
revisione testo di Riccardo Maggi, Gianluca Giaquinto, Viola Zanotti
regia di Riccardo Maggi
assistente alla regia e costumi di Viola Zanotti
prodotto da BadiFinAss s.r.l.
 
20 maggio 2016, Teatro Hamlet, Roma
 

Ci sono giorni in cui ci si alza col piede sbagliato, la sventura ci perseguita e il mondo sembra caderci addosso; sono quei giorni in cui si esce di casa per andare al lavoro e si arriverà tardi per qualche strano imprevisto, il capo si arrabbierà e per l’agitazione il pranzo cadrà a terra. Finito il lavoro, dopo esser stato in palestra ed essersi preso uno strappo, credendo di essere finalmente a casa, al sicuro, non può mancare un litigio con un familiare.

Sebastién Zeline, notaio presso il prestigioso studio Zeline di Montmatre, è un uomo che ha avuto tutto dalla vita: saldezza economica, una bella posizione sociale, una fidanzata bella e innamorata.  In un giorno come un altro, il giovane si sveglia in preda agli incubi: voci di spiriti fanno rivelazioni riguardo una Profezia e lo spingono ad andare al cimitero. Inizia qui la giornata sventurata di Sebastièn Zeline che come un’Alice nel paese delle meraviglie si trova ad affrontare personaggi grotteschi e malefici. Sbigottito e sconvolto il protagonista arriva addirittura a perdere la propria identità e forse pure il senno.

La messa in scena è scarna, Il disegno luci è semplice, chiude e definisce lo spazio in cui saggiamente si muovono gli attori che si mostrano in grado di superare i piccoli errori tecnici e le sbavature. Il cast vede in scena tutti giovani under 30: Domenico Bisazza, Dario Costa, Agnese Lorenzini, Andrea Guerini, Lorenzo Controni, Tony Scarfì, Simone Fraticelli e Stefano De Santis.
Il testo è divertente e ritmato, non sempre chiaro in certi passaggi ma mai noioso. Ritmo, precisione e delicatezza sono la chiave della regia di Riccardo Maggi.


La Profezia è uno spettacolo che merita attenzione poiché è uno spettacolo divertente e professionale attato da giovani e diretto da giovanissimi. Riccardo Maggi 23 anni, Viola Zanotti 22 e lo scrittore Gianluca Giaquinto 21, portano in scena un lavoro scritto di loro pugno, non senza difetti ma ricco di pregi.

La Compagnia Teatrale Oneiron si dimostra una fabbrica di storie dove gli operai sono giovani attori talentuosi con grande voglia di raccontare e mettersi in gioco.

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Autore

Mattia Giovanni Grazioli

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